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Primo meeting progetto Comenius
“Fashion and Art”
Noci 17-19 Novembre 2008
I primi giorni
dello scorso settembre hanno portato buona fortuna al nostro
istituto che si è visto approvare ben tre progetti Comenius:
Lifestyle,Energy and Environment; The Human, the Tree and the
Environment; Fashion and Art.
Quest’ultimo
progetto si è subito imposto alla nostra attenzione in quanto ne
eravamo coordinatori e immaginavamo le enormi energie richieste per
affrontare con la nostra solita professionalità gli impegni
previsti. Il primo tra questi è stato quello di confermare i
contatti con gli istituti partner. E’ così cominciato l’invio di
mail e l’attesa impaziente delle risposte.
Non tutto è andato
come speravamo, ma dopo varie vicissitudini siamo riusciti a
confermare i contatti e la partecipazione di quasi tutte le scuole
partner ad eccezione degli inglesi che hanno ancora una volta
rivelato la loro proverbiale diffidenza nei confronti di tutte
quelle iniziative della comunità europea che rischiano di
sacrificare l’orgoglioso isolamento nazionale. E così, di comune
accordo, si è stabilito che il primo incontro fosse organizzato a
Noci, sede dell’istituto coordinatore che ospita il settore
Abbigliamento e Moda, direttamente coinvolto nel progetto. E’
partita così la “macchina organizzativa”: docenti, alunni, personale
ATA tutti impegnati ad adattare l’auditorium per la serata
conclusiva e una delle aule più luminose per il meeting vero e
proprio. Ognuno ho dato il suo contributo, non solo le attivissime
docenti del settore Abbigliamento e Moda, ma tutti i colleghi a cui
è stata chiesta una mano non si sono tirati indietro ed hanno
offerto il proprio aiuto.
Mentre la
sottoscritta prenotava il bed and breakfast per gli ospiti e
stabiliva il calendario delle attività, la prof.ssa Teresa Delia
insieme alla prof.ssa Mazzotta e alla prof.ssa Pugliese si
occupavano dell’allestimento dell’auditorium, della ricerca delle
bandiere, della selezione degli abiti da esibire nella serata
finale, coadiuvate dalla presenza indispensabile del prof. Vito
Millefiori. Il prof. Fantasia, talento che il destino ha sottratto
alla moda e dato in prestito all’elettronica, preparava le alunne
allo show, mostrando in prima persona come sfilare e come
presentare. Il tocco internazionale è stato dato dalla descrizione
in inglese degli abiti letta da Giusi Barbati, un’alunna della
classe quinta L con un accento British di tutto rispetto. Nel
frattempo la prof.sse Quarato e Campanella, preparavano dei
cartelloni sui diversi progetti della nostra scuola, da appendere
nell’aula delle riunioni e la prof.ssa Basile contattava il fioraio
per avere delle piante. E così, mentre tutti si davano da fare per
organizzare l’evento, gli ospiti sono arrivati a Noci. Per alcuni,
come le portoghesi Isabella Marcos e Filomena Caldas, il viaggio è
stato tranquillo, l’aereo puntuale, il tempo accettabile; per altri,
vale a dire i turchi Sezin Yüksel e Görkhan Yüksel le cose sono
andate diversamente. L’arrivo era previsto per le 18.30 di sabato 16
Novembre, ma la nostra amata compagnia di bandiera ha pensato bene
di trattenerli a Roma qualche ora in più, così hanno raggiunto il
bed and breakfast all’1.30 della notte sotto una pioggia battente.
Fortunatamente il giorno dopo hanno potuto girare per Noci sotto un
bel sole e consolarsi per i disagi subiti. Portarli in giro per la
città, ascoltare i lori commenti, rispondere alle loro domande è
stato molto interessante. Isabel e Filomena, cittadine di Lisbona,
hanno notato che il nostro paese, soprattutto il centro antico, con
le sue viuzze e le case bianche è molto simile alla loro città.
Abbiamo scoperto di avere altre cose in comune: i dolci natalizi a
base di mandorle, le noci, i fichi secchi. Per i colleghi turchi,
invece, tutto era nuovo e anche abbastanza strano. Hanno trovato
indigesta la nostra colazione all’italiana con latte e biscotti o
cornetto e cappuccino. Hanno affermato che in Turchia la colazione è
salata: olive, formaggio, pane, pomodori. Al bed and breakfast si
sono arrangiati come hanno potuto e il loro estro culinario si è
manifestato con audaci associazioni: orecchiette (crude) nel latte,
oppure tarallini nel thè. Abbiamo tutti quanti riso molto nel
sentirli raccontare le loro esperienze ed è stato un bel modo per
socializzare e fare amicizia prima delle riunioni di lavoro.
Gli altri due
colleghi, Peter Quack di Berlino e Adina Avacovici di Arad (Romania)
erano già stati a Noci negli anni passati per altri progetti in
comune e ci hanno raggiunto direttamente a scuola il giorno dopo.
Prima di sederci al
tavolo per lavorare sul progetto “Fashion And Art” abbiamo mostrato
il nostro istituto e descritto in particolare i laboratori del
settore Abbigliamento e Moda a cui loro, per ovvie ragioni, erano
maggiormente interessati. Abbiamo così scoperto che, pur con qualche
differenza, utilizziamo le stesse tecniche e gli stessi macchinari,
ma ci differenziamo soprattutto sul rapporto tra teoria e pratica.
In Portogallo, Germania e Turchia, per esempio, il curricolo è
improntato su molte ore di apprendimento tecnico-pratico, mentre in
Romania ci sono più analogie con i nostri programmi ministeriali.
Isabel e Filomena hanno sottolineato che la loro scuola accoglie
moltissimi alunni a rischio dispersione scolastica, i cosiddetti
“drop out” ed alla fine abbiamo notato che le strategie che
adottiamo per sottrarre i ragazzi dai rischi dello sfruttamento del
lavoro minorile a discapito della formazione sono gli stessi in
tutta Europa. In Romania, inoltre, la difficile situazione economica
non consente agli studenti di comprare i libri di testo e gli
insegnanti ogni giorno devono inventarsi la lezione col loro
personale materiale didattico, con l’estro e la buona volontà. Le
occasioni per riflettere, per confrontarsi, per apprezzare il lavoro
reciproco non sono quindi mancate.
Una volta seduti
intorno al tavolo delle riunioni siamo passati alla definizione
delle fasi del progetto vero e proprio e alla comunicazione del
periodo artistico a cui ognuna delle scuole coinvolte ha deciso di
ispirarsi per la creazione di collezioni di moda moderne.
Il nostro istituto
ha scelto, su indicazione della prof.ssa Delia, referente del
settore Moda, il basso Medioevo e il primo Rinascimento. Il CIVEC di
Lisbona si ispirerà all’arte Namban del XVI secolo, vale a dire alle
influenze dell’arte giapponese su quella portoghese. La DEMIRCI
School in Turchia ha preferito studiare il periodo Ottomano (XIX
secolo) e i suoi legami con la moda turca di oggi. Gli studenti
dell’OBM di Berlino studieranno i quadri degli artisti più
significativi del XVII e XVIII secolo e li rielaboreranno in chiave
moderna. La Francis Neumann School di Arad ha scelto, infine, di
studiare le influenze folk sulla moda romena. L’IISS “A. Agherbino”,
inoltre, quale istituto coordinatore, curerà la creazione di un sito
web dedicato al progetto, su cui confluiranno tutti i lavori che si
svolgeranno nei due anni del Comenius. Il 28 Maggio 2010, a Berlino,
tutti gli alunni delle scuole interessate sfileranno con gli abiti
da loro ideati e realizzati. Il nostro Dirigente Scolastico, prof.
Luigi Albanese, ha detto che farà il possibile affinché la location
della sfilata finale sia l’ambasciata italiana a Berlino. In ultimo
sono state stabilite le prossime mobilità e ciascuno dei nostri
partner ospiterà a turno i meeting successivi.
Le intense sedute
di lavoro sono state intervallate da momenti più rilassanti, in cui,
grazie alla disponibilità della prof.ssa Minischetti e del prof.
Mario D’Elia, i nostri ospiti hanno potuto visitare Alberobello,
Polignano, Locorotondo e Ostuni. Ognuno di noi si è improvvisato
guida turistica e devo confessare che questo è stato un modo per
apprezzare ancora di più le bellezze della regione in cui abbiamo la
fortuna di vivere. Un altro momento significativo è stato l’incontro
con il prof. Gallotta della facoltà di Scienze della Formazione di
Bari, che ha illustrato alle alunne del settore Abbigliamento e Moda
la facoltà di Scienze della Moda, istituita da tre anni nell’Ateneo
barese. Mercoledì 19 Novembre, infine, abbiamo salutato i nostri
ospiti con una serata evento nella quale sono intervenuti il sindaco
di Noci, Dott. Piero Liuzzi e molti tra i suoi assessori, il prof.
Caporale dell’Università degli Studi di Bari, i nostri esperti del
post-qualifica, il Dott. Marinuzzi di “Moda e Mediterraneo”, i
genitori delle nostre alunne, alcuni tra i nostri colleghi, tra i
quali è doveroso citare la prof.ssa Antonia Fanelli, ideatrice
assieme alla prof.ssa Delia del progetto “Fashion and Art”. La
serata si è conclusa con un buffet di arrivederci. Tutto è andato
benissimo, ben oltre le nostre più rosee previsioni. I colleghi
partner di progetto si sono profusi in ringraziamenti commossi per
l’ospitalità e la professionalità che abbiamo loro riservato e i
loro occhi esprimevano la sincerità delle loro parole che andava ben
oltre le solite frasi di circostanza che spesso si usano in
occasioni come queste. L’esperienza, quindi, se pur impegnativa
nell’organizzazione, è stata certamente un’opportunità di
arricchimento culturale e umano inestimabile.
Monica Notarnicola |